We are messy brains!

viaggio

Caro vicino di casa, siamo quelli del piano di sopra, quelli che senti ridere, urlare, piangere, gridare a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Siamo quelli che vivono in case allegramente disordinate, ricche di quel caos che fa pensare ad una vita frenetica, ma felice, piena di vestiti macchiati con pennarelli colorati, di letti sfatti perché trasformati in tappeti elastici, di giocattoli buttati alla rinfusa in ogni dove. A casa nostra potresti trovare di che sfamarti in ogni stanza. Ieri cercavo un paio di mutande nel cassetto, ed ho trovato, dentro un calzino, un muffin al cioccolato, scaduto da due mesi. Nonostante tutto ho voluto credere che fosse una sorpresa lasciata lì da qualcuno e, aveva un retrogusto di lavanda davvero niente male.

Siamo persone disordinate, per necessità, per sopravvivenza, e per mancanza di tempo. Ed anche parecchio incasinate, per le nostre mille attività da dover incastrare per fare in modo che ai nostri figli non manchi proprio, ma proprio niente. E vorrei anche vedere: i nostri genitori ci hanno cresciuti a pane e “fai i compiti”. Ma noi, proprio perché da piccoli ci ribellavamo a quelle rigide pratiche educative, coerenti noi, adesso ne paghiamo le conseguenze.

Ed è proprio questo stato di perenne distanza dall’ordine e dalla tranquillità che diventa terreno fertile, fertilissimo per la crescita di molte competenze di primissimo ordine: dalla creatività, alla fantasia, passando per il sense of humor e la pazienza. Gandhi diceva: “perdere la pazienza significa perdere la battaglia”. Gandhi ha avuto quattro figli.

I nostri cervelli sono continuamente stimolati ed allenatissimi, nonostante le ore di sonno si contino spesso su una mano. E quando leggiamo di personaggi di successo che dormono circa quattro ore per notte ci sentiamo soddisfatti e orgogliosi: “Anche io dormo quattro ore per notte, guarda te lo consiglio, fa bene al corpo ed alla mente”. Sicuramente, dei figli.

Quanto tempo passato a pianificare a tavolino le nostre giornate, quando poi siamo noi i primi a sapere che tanto, alla fine, ci sarà l’imprevisto di turno che ci obbligherà ad un improvviso cambio di programma. Ma noi il piano B non lo consideriamo mai. Perché c’è sempre un piano C che fa “asso piglia tutto”, e che è il piano tipicamente improvvisato dalle mogli.

Siamo persone tendenzialmente stanche, provate dalle nostre felici e frenetiche vite, stimolate da quanto di più bello esista: i nostri fantastici, allegri, incontenibili figli!

Ebbene, caro vicino di casa che batti con la scopa sul soffitto per farci fare silenzio, caro automobilista che suoni il clacson quando scatta il verde, mentre sto finendo di truccarmi o abbottonarmi la camicia, porta pazienza, siamo cervelli incasinati, siamo messy brains!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *